Domande

Domande Frequenti - Glossario tecnico


Informazioni tecniche Domande:

 

1. Cosa sono le elettrovalvole?

Le elettrovalvole si possono definire come sistemi di intercettazione o deviazione automatica dei fluidi. La loro azione si esplica sempre attraverso una completa chiusura o apertura dell’otturatore che è comandato direttamente o indirettamente da un solenoide (o elettromagnete o bobina).

L’elettrovalvola è la combinazione di tre elementi base:
1. Elettromagnete costituito da un solenoide (avvolgimento) e da un giogo magnetico (o armatura magnetica).
2. Nucleo-mobile (che in alcuni casi funge da otturatore).
3. Corpo-valvola dotato di un orifizio, nel quale viene posizionato un otturatore in modo da permettere o impedire il passaggio del fluido.


2. Qual'è il Principio di Funzionamento?

Il termine “solenoide” non è riferito alla valvola stessa, ma alla bobina montata sulla valvola meccanica, anche denominata “pilota” oppure “operatore magnetico”. Il termine “solenoide” deriva dal Greco “solen” che significa “canale”.
La bobina provvede ad “incanalare”, appunto, una forte forza magnetica al centro dell’avvolgimento quando labobina è eccitata, cioè percorsa da corrente elettrica.

La bobina è costituita da un avvolgimento di filo di rame capillare su un rocchetto di supporto. Quando viene alimentata, si generano delle linee di flusso magnetiche che assumono maggiore concentrazione al centro della bobina stessa.Questo flusso magnetico solleva il nucleo mobile collocato nella bobina fino a portarlo in contatto con il nucleo fisso.

Nel corpo valvola c’è un orifizio attraverso il quale passano i liquidi o i gas quando la valvola è aperta. Il nucleo mobile ha una superficie di tenuta che si solleva dall’orifizio della valvola, in quanto solidale al nucleo mobile, quando la bobina viene eccitata. Quando la bobina viene diseccitata, la spinta di una molla di rinvio riposiziona il nucleo mobile nella posizione originaria in chiusura sull’orifizio della valvola, interrompendo il passaggio del fluido.

Nell’elettrovalvola di tipo compatto, l’elettromagnete è montato direttamente sul tubo di guida nucleo (cannotto) perfettamente sigillato e solidale al corpo valvola; il nucleo mobile, magnetico, è libero di muoversi all’interno del tubo di guida ed è normalmente tenuto in posizione da una molladi spinta (o di rinvio).

Quando l’elettromagnete è eccitato, il nucleo mobile viene attratto, per effetto del campo magnetico e l’otturatore, solidale al nucleo, apre (o chiude) la valvola o il pilota della valvola.

3. Che tipo di elettrovalvole sono disponibili?

a) Ad azione diretta:
Il nucleo mobile, collegato direttamente all’otturatore, sotto l’azione dell’elettromagnete, aprirà o chiuderà l’orifizio (foro) a seconda che venga data o meno corrente al solenoide (solenoide eccitato o diseccitato). L’elettromagnete, in questo caso, fornisce direttamente tutta l’energia necessaria per la manovra dell’otturatore; il funzionamento non dipende quindi dalla pressione del fluido o dalla portata. L’elettrovalvola può funzionare da pressione 0 al valore di pressione indicato nelle tabelle di utilizzo.

b) Ad azione indiretta (servocomandata – a membrana):
Queste elettrovalvole sono dotate di un ugello pilota,comandato dall’elettromagnete, e di una membrana che chiude l’orifizio principale della valvola, per il funzionamento utilizzano la pressione del fluido. Quando viene eccitato l’elettromagnete, il nucleo apre l’ugello pilota in modo da permettere alla pressione che esiste sulla parte superiore della membrana di defluire verso l’uscita del corpo valvola. Si crea così uno squilibrio di pressione sulla membrana in modo tale da sollevarla ed aprire il pieno passaggio della valvola. Quando l’elettromagnete viene diseccitato, l’ugello pilota si chiude e la pressione, passando attraverso un foro di “equalizzazione” (o di carico) viene ripristinata sulla membrana favorendo così la chiusura della valvola. Il funzionamento di questo sistema presuppone una differenza di pressione tra monte e valle dell’elettrovalvola che corrisponde alla forza necessaria per far muovere la membrana o tenerla posizionata sull’orifizio principale.Tale valore, indicato nelle tabelle, è denominato “Minima pressione di funzionamento”.

 

4. Come si Classificano le elettrovalvole?

In base al “servizio” si possono avere:

a) Elettrovalvole a 2 Vie (2 posizioni):
Hanno due attacchi (uno di entrata e uno di uscita) e un orifizio di passaggio e si suddividono in:
- Normalmente chiuse: si aprono quando viene eccitato l’elettromagnete.
- Normalmente aperte: si chiudono quando viene eccitato l’elettromagnete.
- Bistabili: fornendo un impulso positivo la valvola si apre,fornendo un impulso negativo la valvola si chiude.

b) Elettrovalvole 3/2 (a 3 Vie 2 posizioni):
Hanno tre attacchi e due orifizi (fori) di passaggio, uno sempre aperto, l’altro sempre chiuso.
Si suddividono in:
- Normalmente chiuse:2 = entrata; 1 = utilizzo; 0 = scarico
- Normalmente aperte:0 = entrata; 1 = utilizzo; 2 = scarico
- Deviatrici:1 = entrata; 0 = utilizzo; 2 = utilizzo 
- Commutatrici:0 = entrata; 2 = entrata; 1 = utilizzo
- Universali: possono avere le quattro funzioni sopradescritte

Tempi di risposta:
Dipendono dai seguenti fattori :tipo di corrente (c.a. – c.c.), fluido trattato, viscosità, tipo difunzionamento, dimensioni dell’elettrovalvola. Per la versione ad azione diretta (2 o 3 Vie) e piccoli diametri sino a circa 3 mm, si possono considerare nell’ordine di qualche decina di millesecondi.

 

Quali sono le connessioni idrauliche diponibili?

RPE offre un'ampia gamma di connessioni e dimensioni.

Connessione Tipologia Dimensioni
Filetto BSP (GAS), NPT, GHT, 
Maschio, Femmina
1/2", 3/4", 1", 1"1/4, 1"1/2, 2", 3"
Attacco rapido  J.Guest 1/4", 6mm, 8mm, 10mm, 12mm
Porta Gomma   10mm, 13mm
Codolo   10mm

 



 

5. Glossario
 

Componenti fondamentali delle elettrovalvole


Corpo valvola
Parte principale dell’elettrovalvola con gli attacchi, le sedi, gli orifizi o fori di passaggio.Nella quasi totalità della produzione RPE i corpi sono ricavati in materiale termoplastico In alcune esecuzioni speciali vengono utilizzati altri materiali.

Nucleo fisso
Opera da fermo per il nucleo mobile ed ha la funzione dichiudere il flusso magnetico. Normalmente è in acciaio inox magnetico.

Anello di sfasamento (o di corto circuito)
Normalmente in rame, viene inserito sulla superficie del nucleo fisso per evitare le vibrazioni in caso di bobine alimentate in c.a.

Tubo di guida (imbutino)
Normalmente in Nylon, serve da guida per il nucleo mobile. Generalmente viene assemblato con il nucleo fisso e con la ghiera.

Nucleo mobile
In acciaio inox, magnetico, viene azionato dalla bobina e scorre all’interno del cannotto.

Molla per nucleo mobile (o molla di rinvio)
Serve per tenere posizionato il nucleo mobile e per riportarlo in posizione dopo l’azione dell’elettromagnete.

Puntalino Disco di tenuta
Montato normalmente sul nucleo mobile serve per chiuderel’orifizio della valvola o del pilota.

Membrana
Nel caso di elettrovalvole servocomandate funge da servocomando che, azionato per mezzo di un pilota a elettromagnete e dalla pressione, apre o chiude l’orifizio principale del corpo valvola.

Inserto
di supporto alla membrana bilancia la pressione di aperturae chiusura attraverso i fori di carico e scarico.

Coperchio
Serve per chiudere l’elettrovalvola e mantenere in posizionela membrana.

Bobina o Elettromagnete
Parte elettrica costituita da un avvolgimento con filo di rame (solenoide) che, completo di giogo magnetico (armatura) quando viene attraversato dalla corrente elettrica genera un flusso magnetico che attrae il nucleo mobile. Per le caratteristiche tecniche vedere le pagine specifiche“caratteristiche elettriche” presenti nelle diverse elettrovalvole.

Raccordo:
Secondo i settori di applicazione delle elettrovalvole le tipologie di raccordo possono essere:
- filettato in pollici; Maschio/Femmina(BSP, NPT, HAUS GARDEN)
- Innesto a baionetta- Attacco rapido- Innesto con codolo
- Innesto con portagomma
- Flangiato

Passaggio (DN):
Diametro principale di passaggio; orifizio – diametro nominale.

Kv Fattore di portata:
È la quantità di acqua da +5 °C a +30 °C che passaattraverso l’elettrovalvola con una caduta di pressione di 1bar (100 KPa - 0,1 MPa) espressa in m3/h (metri cubi/ora).

Pressione minima di funzionamento:
È la più bassa pressione differenziale richiesta per il funzionamento, espressa in bar. Nelle elettrovalvole ad azione diretta non è richiesta una minima pressione. Nelle elettrovalvole servocomandate è richiesta la minima pressione differenziale indicata nelle tabelle dati delle elettrovalvole.

Massima pressione differenziale (M.O.P.D.):
È la più alta pressione differenziale di funzionamento con 90% della tensione nominale (-10% Vn) applicata alla bobina (per c.a.) e con 95% della tensione nominale(-5% Vn) (per c.c.).

PN – Pressione nominale o pressione statica:
È la massima pressione statica che si può applicare all’elettrovalvola per controllare l’ermeticità delle tenute meccaniche (filettature, saldature) e le resistenze meccaniche dei materiali.È una pressione che si consiglia di immettere contemporaneamente da tutti gli attacchi per evitare di danneggiare gli organi interni, in particolare le tenute.

Massima pressione di lavoro (S.W.P.):
È la pressione di linea o dell’impianto alla quale la valvola può essere assoggettata con sicurezza.

Potenza:
È la potenza nominale a regime dell’elettromagnete espressa in W.

NBR (Nitril Butadiene Rubber):
Elastomero sintetico di qualità standard per fluidi neutri come aria, acqua ed olii con temperature di servizio da-10 °C a +90 °C.

EPDM (Etilene Propilene):
Elastomero sintetico adatto per acqua calda e vapore con temperature di servizio da -10 °C a +140 °C.

FPM (Viton)
Elastomero fluorurato adatto per olii, gas combustibili,benzine, solventi. Temperature di servizio da -10 °C a+140 °C.

 

 

1. Cosa sono le elettrovalvole?

2. Qual'è il Principio di Funzionamento?

3. Che tipo di elettrovalvole sono disponibili?

4. Come si classificano le elettrovalvole?

5. Quali sono le connessioni idrauliche diponibili?

6. Glossario

 

Animazioni:               
 


a. Apri animazione del funzionamento valvola

b. Animazione valvola irrigazione


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Connessioni idrauliche

JGCodoloPGcheckvalve inletcheckvalve IN